Chi Sono

Mi chiamo Enrico

Vivo a Chiavenna, tra montagne che mi hanno insegnato a rallentare e a guardare prima di parlare. Ho studiato giurisprudenza. Ho lavorato in uno studio notarile. Poi ho capito che non stavo andando nella mia direzione. La fotografia lo era. E lo è ancora.

Viaggio quando posso. Scrivo quando sento che le immagini non bastano. Mi interessano le persone, più che le scene perfette. Per me fotografare non è “scattare”. È ascoltare. Osservare con rispetto. Entrare in sintonia senza invadere.

Cosa cerco nelle mie fotografie

Preferisco un momento vero a una foto impeccabile.

Non cerco immagini perfette. Non forzo le persone. Non costruisco emozioni che non esistono.

Ogni scatto nasce da un dialogo silenzioso tra me e chi sceglie di fidarsi del mio sguardo. Io osservo. Aspetto. Seguo la luce. Quando qualcosa accade davvero, scatto.

Come lavoro con le persone

Durante un servizio sono presente, ma discreto. Parlo il necessario. Mi muovo con calma, anche quando intorno c’è confusione. Mi interessa far sentire le persone a proprio agio. Quando succede, smettono di pensare alla macchina fotografica. E iniziano a essere semplicemente se stesse. È lì che nascono le immagini che contano.

Il mio modo di vedere la fotografia

La fotografia è la mia voce. Il mio modo di raccontare emozioni, pensieri e silenzi. Non voglio stupire. Voglio restituire ciò che c’è stato davvero. Fotografo persone che vogliono riconoscersi nelle proprie immagini. Anche quando non è tutto perfetto.

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